L’arrivo del Mavic 2 nelle versioni Zoom e Pro aggiorna e modifica il marketplace della casa produttrice DJI. Scopriamo dunque come cambia il mercato anche rispetto alle potenzialità operative di tipo professionale dei vari modelli di drone.
Partiamo da questa semplice infografica per osservare il collocamento nella fascia di prezzo dei vari modelli: si parte dagli attuali €499,00 per lo Spark con radiocomando fino ad arrivare ai €3.399 dell’Inspire 2 (senza gimbal). Oltre l’Inspire ci sono la serie Matrice e l’Aeroscope.
Il nuovo mercato DJI dopo l’arrivo del Mavic 2: dallo Spark all’Inspire 2
Possiamo dire che Spark e Mavic Air appartengono alla classe Consumer, cui retrocede anche la prima serie del Mavic, le serie Mavic 2 e Phantom 4 alla classe Prosumer, l’Inspire alla Professional, Matrice e Aeroscope alla classe Enterprise.
DJI Spark
Presentato a giugno 2017, si tratta di uno dei droni più diffusi in Italia per via del costo e del suo peso. Nato come selfie drone con limitate possibilità operative, è stato fin da subito “trecentizzato”, ovvero il suo peso MOD al decollo è stato portato a 300 grammi: questo consente al drone di essere considerato un SAPR inoffensivo e quindi di eseguire operazioni specializzare anche in ambito urbano come operazioni non critiche (ma niente volo notturno). Inoltre al pilota non è richiesta l’acquisizione di un patentino, ma la semplice dichiarazione ad ENAC e un’assicurazione relativamente economica per il basso rischio che rappresenta.
Con lo Spark possono essere condotte con successo sia videoispezioni che rilievi aerofotogrammetrici, recentemente potenziati dall’aggiunta della funzionalità waypoint tramite nuovo firmware. Grazie ai Quick Shot e alla facilità di manovra unita alla stabilità di volo, è possibile realizzare anche ottimi video in FullHD, sebbene la camera stabilizzata su 2 assi non permetta particolari impostazioni, limitandosi ancora oggi a registrare a 30fps fissi con color automatico. I trecentini sono gli unici SAPR con i quali si può videoriprendere un matrimonio nel rispetto di leggi e Regolamenti, senza incorrere in violazioni che possono portare a multe fino a €37.000.
Attualmente può essere acquistato al prezzo di €499,00 radiocomando incluso. Per la trecentizzazione sono necessari altri €100,00 circa.
DJI Mavic Air
Il Mavic Air è stato presentato a gennaio 2018 come il più avanzato mezzo della classe consumer: forma e peso (solo 413 grammi) lo rendono già compatibile con il futuro regolamento EASA, inoltre vanta una camera 4K (sebbene con impostazioni video limitate) e funzionalità Quick Shot estese.
Mantiene la caratteristica foldable della famiglia e sembra perfetto per la realizzazione di video creativi e fotografie ad alto impatto visivo.
Per via della sua elettronica non può essere trecentizzato, pertanto per svolgere operazioni specializzate necessita di apposita autorizzazione da parte di ENAC, e al pilota è richiesto di dotarsi di patentino VL/Mc <4 Kg per operare in scenari non critici, mentre un ulteriore step è richiesto per arrivare agli scenari critici o CRO. Il Mavic Air può operare negli scenari standard S01, S04 e S06 che prevedono anche il volo notturno, dotando l’aeromobile di apposite luci aeronautiche.
Il Mavic Pro ha costituito una rivoluzione nel mercato dei droni: presentato nell’ottobre nel 2016, è stato il primo drone foldable con camera integrata 4K. In verità seppure per pochi giorni è stato il secondo, ma il GoPro Karma si è rivelato presto un fallimento e non lo consideriamo.
Il Mavic Pro ancora oggi è un drone amatoriale di livello molto avanzato e consente un’operatività superiore a quella dello Spark, a cominciare dalla camera stabilizzata su 3 assi e possibilità di avere impostazioni manuali sulla registrazione video in 4K oltre all’Electronic Image Stabilization. Perfetto per video semi-professionali ma anche per videoispezioni e rilievi aerofotogrammetrici grazie ai waypoint. Ne è stata prodotta anche una versione Platinum, che oltre al restyling della scocca vanta una maggiore resistenza, una maggiore silenziosità e una durata della batteria leggermente superiore.
Tuttavia per via del suo peso per svolgere operazioni specializzate necessita di apposita autorizzazione da parte di ENAC, e al pilota è richiesto di dotarsi di patentino VL/Mc <4 Kg per operare in scenari non critici, mentre un ulteriore step è richiesto per arrivare agli scenari critici o CRO. Il Mavic Pro può operare negli scenari standard S01, S04 e S06 che prevedono anche il volo notturno, dotando l’aeromobile di apposite luci aeronautiche.
È l’ultimo drone di casa DJI, presentato il 23 agosto come la più grande novità dell’anno per la casa cinese. Esce in due versioni, Pro e Zoom. Entrambe vantano un sistema anticollisione di tipo Omni, con sensori presenti su tutti i lati del velivolo. La stabilità della gimbal è stata ulteriormente migliorata grazie alla nuova sospensione cardanica.
Pro: questa versione è equipaggiata con camera Hasselblad e sensore CMOS da 1 pollice con 20 MP. Consente la registrazione in 4K a 100Mbps in Dlog-M a 10 bit e H.265. È inoltre dotato di controllo manuale del diaframma (f/2.8–f/11). Nell’ambito dei droni prosumer è il sistema foldable più avanzato sul mercato che potrà essere utilizzato per la produzione di video professionali. L’elevata dimensione delle fotografie lo rende perfetto anche per operazioni di aerofotogrammetria.
Zoom: questa versione è equipaggiata con sensore CMOS da 1/2.3 pollice con 12 MP. Nell’ambito dei droni prosumer è il primo sistema con zoom ottico 2x (focale equivalente 24-48 mm) che può essere ulteriormente esteso grazie allo zoom digitale 2x lossless (focale equivalente 48-96 mm) per ottenere un teleobiettivo importante. Un SAPR perfetto per le videoispezioni e l’aerofotogrammetria.
Entrambe le versioni per via del loro peso per svolgere operazioni specializzate necessitano di apposita autorizzazione da parte di ENAC, e al pilota è richiesto di dotarsi di patentino VL/Mc <4 Kg per operare in scenari non critici, mentre un ulteriore step è richiesto per arrivare agli scenari critici o CRO. Il Mavic 2 può operare negli scenari standard S01, S04 e S06 che prevedono anche il volo notturno, dotando l’aeromobile di apposite luci aeronautiche.
Il fantasma dei cieli rimane il più avanzato sistema prosumer attualmente disponibile, l’ammiraglia di settore in casa DJI. Presentato oramai nel lontano novembre 2016, e aggiornato soltanto per un restyling visivo con la versione Obsidian e con il nuovo sistema OcuSync 2.0 come sistema di trasmissione compatibile Googles RE (Phantom 4 Pro V2.0) in luogo del Lightbridge HD, ancora oggi è imbattibile per la qualità delle fotografie e dei video che consente il suo sensore CMOS da 1 pollice a 20 MP con shutter meccanico e ben 11.6 di range dinamico, regolazione manuale dell’apertura del diaframma (f/2.8–f/11) e modalità di scatto burst che consente una raffica di 14 fotografie al secondo.
Le funzionalità di volo automatiche e semi-automatiche lo rendono il drone preferibile per il broadcasting (regolarmente utilizzato nelle produzioni RAI e Sky), la produzione di video professionali e l’aerofotogrammetria. Troppo spesso utilizzato anche nei matrimoni in maniera del tutto illegale e contraria alle leggi e ai regolamenti che normano il volo dei SAPR.
Per via del suo peso per svolgere operazioni specializzate necessita di apposita autorizzazione da parte di ENAC, e al pilota è richiesto di dotarsi di patentino VL/Mc <4 Kg per operare in scenari non critici, mentre un ulteriore step è richiesto per arrivare agli scenari critici o CRO. Il Phantom 4 Pro può operare negli scenari standard S01, S04 e S06 che prevedono anche il volo notturno, dotando l’aeromobile di apposite luci aeronautiche.
La serie Inspire è l’unica della famiglia Professional di casa DJI. Un sistema pensato per la cinematografia venduto in configurazione componibile. Presentato a novembre 2016, il drone, con il corpo in lega di magnesio e alluminio, è studiato per essere pilotato da 2 persone: il pilota in comando che manovra il velivolo e l’operatore video che manovra la gimbal. Questo perché grazie al carrello retrattile l’Inspire 2 può effettuare riprese panoramiche a 360° mantenendo la stessa rotta, senza bisogno di ruotare su se stesso, perché è la gimbal ad avere completa libertà di movimento sia sull’asse orizzontale che su quello verticale.
Il solo drone senza gimbal è proposto a €3.399,00 ma si arriva anche al Cinema Premium Combo da €23.500,00 con Zenmuse X4S, X5S, X7+4 obiettivi, 2x CineSSD, 2x CrystalSky da 7.85″, DJI Focus.
Tra le gimbal progettate per l’Inspire 2, la citata Zenmuse X7 è una gimbal a obiettivi intercambiabili (ben 4 da 24mm a 75mm equivalenti) con Sensore Super 35, 6K CinemaDNG, 5.2K Apple ProRes, 14 Stop di Range Dinamico, pensata per produzioni Hollywoodiane. Più economica è la Zenmuse X5S con sensore M4/3 a 5.2K video per filmmaking di alto livello. La gimbal meno costosa è la Zenmuse X4S con sensore da 1 pollice per produzioni 4K 60fps in H.264-H.265. Con la serie Inspire non è invece compatibile la Zenmuse Z30, progettata unicamente per il mercato Enterprise (serie Matrice). La serie Inspire prevede anche un sistema di riscaldamento per le batterie per operare alle basse temperature e un set di eliche appositamente progettato per il volo in alta quota, dove l’aria è più rarefatta.
Per via del suo peso per svolgere operazioni specializzate necessita di apposita autorizzazione da parte di ENAC, e al pilota è richiesto di dotarsi di patentino L/Mc >4 Kg per operare in scenari non critici, mentre un ulteriore step è richiesto per arrivare agli scenari critici o CRO. L’Inspire 2 può operare negli scenari standard S02, S04 e S06 che prevedono anche il volo notturno, dotando l’aeromobile di apposite luci aeronautiche.
Ogni drone appena visto vanta una lunga lista di accessori che potenziano e migliorano la trasportabilità, la protezione, la registrazione video, le fotografie, la scocca del vostro drone, batterie aggiuntive, hub di ricarica, etc. Immancabile è l’acquisto di una valigia per il trasporto sicuro (per i droni che non ne hanno una propria) e l’acquisto del set di filtri classici ND8, ND16 e PL (PoLarizzatore), che consentono di calibrare l’ingresso di luce nel sensore per scatti fotografici artistici ma soprattutto per rispettare le impostazioni di registrazione video like cinema. Infine ricordarsi che le batterie non bastano mai e che anche quelle a lunga durata prima o poi finiscono: si consiglia di averne sempre almeno 3 per ogni drone.
Scegli il tuo drone
Al termine di questa carrellata sui droni di casa DJI che coprono la stragrande maggioranza del mercato mondiale, non resta che scegliere quale drone acquistare: sei un creativo, un vlogger, un fotografo, un broadcaster, un regista o un filmmaker? A ognuno il suo. Ma ricorda: il volo di un drone può mettere a repentaglio la sicurezza di cose, persone e animali: affidati a un professionista oppure vola nel rispetto delle leggi, dei Regolamenti e dei divieti.
Non esitare a contattarci se necessiti maggiori chiarimenti in merito o se vuoi avere uno sconto speciale sul tuo prossimo acquisto.
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DJI Marketplace: come cambia con il Mavic 2
L’arrivo del Mavic 2 nelle versioni Zoom e Pro aggiorna e modifica il marketplace della casa produttrice DJI. Scopriamo dunque come cambia il mercato anche rispetto alle potenzialità operative di tipo professionale dei vari modelli di drone.
Partiamo da questa semplice infografica per osservare il collocamento nella fascia di prezzo dei vari modelli: si parte dagli attuali €499,00 per lo Spark con radiocomando fino ad arrivare ai €3.399 dell’Inspire 2 (senza gimbal). Oltre l’Inspire ci sono la serie Matrice e l’Aeroscope.
Possiamo dire che Spark e Mavic Air appartengono alla classe Consumer, cui retrocede anche la prima serie del Mavic, le serie Mavic 2 e Phantom 4 alla classe Prosumer, l’Inspire alla Professional, Matrice e Aeroscope alla classe Enterprise.
DJI Spark
Con lo Spark possono essere condotte con successo sia videoispezioni che rilievi aerofotogrammetrici, recentemente potenziati dall’aggiunta della funzionalità waypoint tramite nuovo firmware. Grazie ai Quick Shot e alla facilità di manovra unita alla stabilità di volo, è possibile realizzare anche ottimi video in FullHD, sebbene la camera stabilizzata su 2 assi non permetta particolari impostazioni, limitandosi ancora oggi a registrare a 30fps fissi con color automatico. I trecentini sono gli unici SAPR con i quali si può videoriprendere un matrimonio nel rispetto di leggi e Regolamenti, senza incorrere in violazioni che possono portare a multe fino a €37.000.
Attualmente può essere acquistato al prezzo di €499,00 radiocomando incluso. Per la trecentizzazione sono necessari altri €100,00 circa.
DJI Mavic Air
Mantiene la caratteristica foldable della famiglia e sembra perfetto per la realizzazione di video creativi e fotografie ad alto impatto visivo.
Per via della sua elettronica non può essere trecentizzato, pertanto per svolgere operazioni specializzate necessita di apposita autorizzazione da parte di ENAC, e al pilota è richiesto di dotarsi di patentino VL/Mc <4 Kg per operare in scenari non critici, mentre un ulteriore step è richiesto per arrivare agli scenari critici o CRO. Il Mavic Air può operare negli scenari standard S01, S04 e S06 che prevedono anche il volo notturno, dotando l’aeromobile di apposite luci aeronautiche.
Attualmente può essere acquistato al prezzo di €849,00 (versione Onyx Black).
DJI Mavic Pro
Il Mavic Pro ancora oggi è un drone amatoriale di livello molto avanzato e consente un’operatività superiore a quella dello Spark, a cominciare dalla camera stabilizzata su 3 assi e possibilità di avere impostazioni manuali sulla registrazione video in 4K oltre all’Electronic Image Stabilization. Perfetto per video semi-professionali ma anche per videoispezioni e rilievi aerofotogrammetrici grazie ai waypoint. Ne è stata prodotta anche una versione Platinum, che oltre al restyling della scocca vanta una maggiore resistenza, una maggiore silenziosità e una durata della batteria leggermente superiore.
Tuttavia per via del suo peso per svolgere operazioni specializzate necessita di apposita autorizzazione da parte di ENAC, e al pilota è richiesto di dotarsi di patentino VL/Mc <4 Kg per operare in scenari non critici, mentre un ulteriore step è richiesto per arrivare agli scenari critici o CRO. Il Mavic Pro può operare negli scenari standard S01, S04 e S06 che prevedono anche il volo notturno, dotando l’aeromobile di apposite luci aeronautiche.
Attualmente può essere acquistato al prezzo di €999,00.
DJI Mavic 2 Pro – Mavic 2 Zoom
Pro: questa versione è equipaggiata con camera Hasselblad e sensore CMOS da 1 pollice con 20 MP. Consente la registrazione in 4K a 100Mbps in Dlog-M a 10 bit e H.265. È inoltre dotato di controllo manuale del diaframma (f/2.8–f/11). Nell’ambito dei droni prosumer è il sistema foldable più avanzato sul mercato che potrà essere utilizzato per la produzione di video professionali. L’elevata dimensione delle fotografie lo rende perfetto anche per operazioni di aerofotogrammetria.
Zoom: questa versione è equipaggiata con sensore CMOS da 1/2.3 pollice con 12 MP. Nell’ambito dei droni prosumer è il primo sistema con zoom ottico 2x (focale equivalente 24-48 mm) che può essere ulteriormente esteso grazie allo zoom digitale 2x lossless (focale equivalente 48-96 mm) per ottenere un teleobiettivo importante. Un SAPR perfetto per le videoispezioni e l’aerofotogrammetria.
Entrambe le versioni per via del loro peso per svolgere operazioni specializzate necessitano di apposita autorizzazione da parte di ENAC, e al pilota è richiesto di dotarsi di patentino VL/Mc <4 Kg per operare in scenari non critici, mentre un ulteriore step è richiesto per arrivare agli scenari critici o CRO. Il Mavic 2 può operare negli scenari standard S01, S04 e S06 che prevedono anche il volo notturno, dotando l’aeromobile di apposite luci aeronautiche.
I due prodotti possono essere acquistati in prevendita al prezzo di €1.249,00 per la versione Zoom e al prezzo di €1.449,00 per la versione Pro.
DJI Phantom 4 Pro
Le funzionalità di volo automatiche e semi-automatiche lo rendono il drone preferibile per il broadcasting (regolarmente utilizzato nelle produzioni RAI e Sky), la produzione di video professionali e l’aerofotogrammetria. Troppo spesso utilizzato anche nei matrimoni in maniera del tutto illegale e contraria alle leggi e ai regolamenti che normano il volo dei SAPR.
Per via del suo peso per svolgere operazioni specializzate necessita di apposita autorizzazione da parte di ENAC, e al pilota è richiesto di dotarsi di patentino VL/Mc <4 Kg per operare in scenari non critici, mentre un ulteriore step è richiesto per arrivare agli scenari critici o CRO. Il Phantom 4 Pro può operare negli scenari standard S01, S04 e S06 che prevedono anche il volo notturno, dotando l’aeromobile di apposite luci aeronautiche.
Il Phantom 4 Pro V2.0 può essere acquistato al prezzo di €1.699,00 oppure (con dispositivo di controllo già integrato nel radiocomando) nella versione Pro+ V2.0 a €1.999,00, o ancora in combo con i Googles RE a €2.149,00.
DJI Inspire 2
Il solo drone senza gimbal è proposto a €3.399,00 ma si arriva anche al Cinema Premium Combo da €23.500,00 con Zenmuse X4S, X5S, X7+4 obiettivi, 2x CineSSD, 2x CrystalSky da 7.85″, DJI Focus.
Tra le gimbal progettate per l’Inspire 2, la citata Zenmuse X7 è una gimbal a obiettivi intercambiabili (ben 4 da 24mm a 75mm equivalenti) con Sensore Super 35, 6K CinemaDNG, 5.2K Apple ProRes, 14 Stop di Range Dinamico, pensata per produzioni Hollywoodiane. Più economica è la Zenmuse X5S con sensore M4/3 a 5.2K video per filmmaking di alto livello. La gimbal meno costosa è la Zenmuse X4S con sensore da 1 pollice per produzioni 4K 60fps in H.264-H.265. Con la serie Inspire non è invece compatibile la Zenmuse Z30, progettata unicamente per il mercato Enterprise (serie Matrice). La serie Inspire prevede anche un sistema di riscaldamento per le batterie per operare alle basse temperature e un set di eliche appositamente progettato per il volo in alta quota, dove l’aria è più rarefatta.
Per via del suo peso per svolgere operazioni specializzate necessita di apposita autorizzazione da parte di ENAC, e al pilota è richiesto di dotarsi di patentino L/Mc >4 Kg per operare in scenari non critici, mentre un ulteriore step è richiesto per arrivare agli scenari critici o CRO. L’Inspire 2 può operare negli scenari standard S02, S04 e S06 che prevedono anche il volo notturno, dotando l’aeromobile di apposite luci aeronautiche.
Nella versione solo drone (senza gimbal) l’Inspire 2 può essere acquistato al prezzo di €3.399,00 mentre la versione con gimbal X4S Standard Combo al prezzo di €4.800,00.
Accessori
Ogni drone appena visto vanta una lunga lista di accessori che potenziano e migliorano la trasportabilità, la protezione, la registrazione video, le fotografie, la scocca del vostro drone, batterie aggiuntive, hub di ricarica, etc. Immancabile è l’acquisto di una valigia per il trasporto sicuro (per i droni che non ne hanno una propria) e l’acquisto del set di filtri classici ND8, ND16 e PL (PoLarizzatore), che consentono di calibrare l’ingresso di luce nel sensore per scatti fotografici artistici ma soprattutto per rispettare le impostazioni di registrazione video like cinema. Infine ricordarsi che le batterie non bastano mai e che anche quelle a lunga durata prima o poi finiscono: si consiglia di averne sempre almeno 3 per ogni drone.
Scegli il tuo drone
Al termine di questa carrellata sui droni di casa DJI che coprono la stragrande maggioranza del mercato mondiale, non resta che scegliere quale drone acquistare: sei un creativo, un vlogger, un fotografo, un broadcaster, un regista o un filmmaker? A ognuno il suo. Ma ricorda: il volo di un drone può mettere a repentaglio la sicurezza di cose, persone e animali: affidati a un professionista oppure vola nel rispetto delle leggi, dei Regolamenti e dei divieti.
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